Trekking nella Sardegna centrorientale: i luoghi da non perdere

Fiume tra le montagne della Sardegna centrorientale

La Sardegna centrorientale è una delle aree più selvagge del Mediterraneo: montagne calcaree a picco sul mare, gole profonde, boschi secolari e cale che si raggiungono solo camminando. Ecco i paesaggi che ogni escursionista dovrebbe vedere almeno una volta.

Il Supramonte: il cuore selvaggio dell'isola

Tra Oliena, Orgosolo, Dorgali e Baunei si estende il Supramonte, un altopiano calcareo di rara bellezza: pareti bianche, doline, foreste di leccio tra le più antiche d'Europa e un silenzio che oggi è un lusso raro.

È un territorio magnifico ma severo: i sentieri sono spesso poco segnati, l'acqua scarseggia e l'orientamento è difficile. È il posto dove la differenza tra andare con una guida esperta e andare da soli si sente di più.

Le gole scavate dai fiumi

I fiumi che scendono verso il mare orientale hanno scavato nel calcare alcune delle gole più spettacolari d'Italia. Camminare sul fondo di questi canyon, tra pareti che superano i cento metri, è un'esperienza che non si dimentica: il fresco della roccia, i colori dell'acqua, i rapaci che nidificano in alto.

A seconda della stagione e del livello del gruppo, scegliamo insieme il tratto giusto: ci sono percorsi adatti alle famiglie e tratti che richiedono passo sicuro ed esperienza.

Le cale che si guadagnano a piedi

Le spiagge più belle della costa orientale non hanno parcheggio: si raggiungono camminando, e forse è proprio per questo che sono rimaste così. Sentieri tra i ginepri che si aprono all'improvviso su calette di ciottoli bianchi e acqua turchese, dove il bagno a fine camminata vale ogni goccia di sudore.

Il trekking costiero regala anche un altro spettacolo: la macchia mediterranea. Mirto, corbezzolo, elicriso, lentisco — in primavera un'esplosione di profumi che raccontiamo pianta per pianta lungo il cammino.

Boschi, nuraghi e sorgenti dell'entroterra

L'entroterra della Baronia e delle valli del Cedrino custodisce un'altra Sardegna: boschi freschi anche in estate, sorgenti carsiche, cascate nascoste e nuraghi che spuntano tra la vegetazione, testimoni di tremila anni di storia.

Sono gli itinerari che preferiamo proporre a chi torna una seconda volta: meno famosi, mai affollati, spesso i più amati dai nostri ospiti.

Quando venire

  • Primavera: la stagione perfetta — fioriture, temperature ideali, giornate lunghe.
  • Estate: ottima per i trekking costieri con bagno nelle cale; sui percorsi interni si parte presto al mattino.
  • Autunno: il mare è ancora caldo, i boschi si accendono di colori, i sentieri tornano silenziosi.
  • Inverno: nelle giornate limpide il Supramonte regala la luce più bella dell'anno.

Il modo migliore per scoprirli

Ogni luogo di questo articolo si può vivere con noi in un'escursione guidata, calibrata sul tuo livello e i tuoi interessi. E se vuoi il finale perfetto, abbina al cammino un'esperienza culinaria con i sapori del territorio.

Quale di questi paesaggi vuoi vedere per primo?

Scrivici e costruiamo insieme il tuo itinerario nella Sardegna centrorientale.

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